Molti preferiscono vivere alla giornata, ovvero vivere senza preoccupazioni improvvisando ad ogni intoppo. Diversamente la pensano i Project Manager, che dell’organizzazione perfetta hanno fatto una disciplina di vita, dimostrando come una buona pianificazione sia fondamentale per portare a termine i propri obiettivi nei tempi e modalità prefissati.

Quando si ha un obiettivo, spesso si tende a dare maggiore importanza alla parte operativa anziché a quella di pianificazione. Ma la gestione di un progetto è un meticoloso lavoro, che deve iniziare con una fase di programmazione e di organizzazione molto accurata: saltarla porterà quasi sicuramente a non raggiungere il risultato voluto!

 

Per pianificare e monitorare tutte le attività di un progetto, in modo tale che siano sempre connesse e focalizzate all’obiettivo finale, è nata la figura del Project Manager.

I Project Manager sono quindi i responsabili dell’organizzazione e della programmazione all’interno di un qualsiasi ambito lavorativo, svolgendo quindi un ruolo fondamentale per tutte le funzioni aziendali.

Ma cos’è un progetto?

Un progetto può definirsi come: “uno sforzo temporaneo sostenuto per creare un prodotto o servizio unico”. (PMI®, Project Management Institute)

Ogni genere di progetto è sottoposto a tre vincoli fondamentali: tempo, costi e scopo. L’aspetto fondamentale da osservare è che questi tre aspetti sono strettamente legati, per cui non è possibile variare un elemento senza influenzare almeno uno degli altri due.

Una rappresentazione celebre di tali vincoli è il “triangolo del triplice vincolo“, noto anche come “triangolo di ferro”: l’uso di questa figura geometrica sta nella volontà di sottolineare la stretta correlazione presente tra i tre aspetti da monitorare posti nei tre lati.

La bravura del Project Manager consiste proprio nel garantire l’integrità del triangolo e quindi portare a termine il progetto raggiungendo un giusto equilibrio tra le tre variabili.

Un progetto ha tre caratteristiche fondamentali:

  • complesso (un progetto coinvolge molti autori che svolgono tantissime attività correlate tra loro)
  • unico (viene realizzato un servizio o un prodotto non preesistente)
  • temporaneo (sono stabilite la data di inizio e fine)

La disciplina del Project Management

La terminologia Project Management è sempre più diffusa oggigiorno. Ormai, saper programmare e portare a termine un piano è necessario in moltissimi ambiti disciplinari. Dall’ edilizia, all’ ambiente, industria, spazio, energia, medicina, trasporti, informatica, economia, beni culturali e spettacolo. Everywhere you look, project is on the way

“La gestione del progetto, quindi, è l’applicazione di conoscenze, abilità, strumenti e tecniche per progettare le attività per soddisfare i requisiti del progetto.”

Adesso che abbiamo capito che cos’è un progetto e perchè la disciplina del Project Management è sempre più diffusa nella realtà lavorativa, analizziamo più nel dettaglio le competenze che un Project Manager deve avere.

Un Project Manager (PM) deve possedere un insieme di competenze tecnico-professionali (dette hard skills) e delle competenze trasversali (dette soft skills). Le prime sono date dal percorso di studi intrapreso e da eventuali corsi di formazione frequentati. Le seconde sono invece tutte quell’insieme di capacità personali-relazionali proprie dell’individuo che non si possono semplicemente studiare sui libri, ma si acquisiscono con anni ed anni di esperienza

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Alcune soft skill che contraddistinguono un buon Project Manager

  • Flessibilità ➔ grande capacità di adattamento alle diverse situazioni che possono presentarsi
  • Tenacia ➔ perseveranza nel proseguire determinati obiettivi (non testardaggine!)
  • Capacità di analisi ➔ competenza nel saper individuare e risolvere i problemi in modo efficace
  • Leadership ➔ per un miglioramento delle relazioni e dei processi di delega

Ma quali sono invece le caratteristiche che questa figura chiave in ambito aziendale non deve avere?

Nonostante questo, dobbiamo ricordarci una cosa: per quanto sia meticolosa la fase di programmazione iniziale, ci sarà sempre qualcosa che andrà storto o che non abbiamo previsto. Niente panico, si va avanti!

L’importante è non commettere mai due volte lo stesso errore!

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